
Cai Dongo
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ESCURSIONISMOCima Fiorina e Torrione Valsolda |
Lasciata l’auto si raggiunge,
Ritorno con ampio giro attraverso Pralungo, Pramarzio e Buggiolo.
Difficoltà EE (dotarsi di ghette e bastoncini)
Durata ore 6
Dislivello m 650 con notevole estensione
Raggiunto con le auto il passo della Cava e lasciate le auto nel parcheggio vicino alla vecchia caserma, si sale al Passo San Lucio e in direzione sud/ovest sul confine italo/svizzero si raggiunge Cima di Fiorina (o Fojorina) con ampia vista a 360 gradi. Da qui verso sud, tutto in territorio italiano, si raggiunge sempre in quota il Torrione Valsolda.
La cima, fra le più alte della zona, si presenta con suggestiva panoramica sul variegato calcareo dell’area circostante che domina verso sud il lago di Lugano.
Si prosegue con ardita discesa e passaggi fra rocce e vegetazione verso Bocchetta del Boi, Alpe e Valle Fiorina, ricche di sorprese fino alla base dei torrioni, dove per ampi pascoli, prati fioriti e alberi anche secolari si raggiunge l’abitato di Buggiolo e quindi, con breve risalita, le nostre auto.
Info : Mario Sala 328 6772443
Escursionismo
monte l’Usciolo (m 2147)
Partenza piazza Matteri……ore 8.00
Dislivello…………………………m 1300
Difficoltà…………………………………E
Info: Paco……………… 0344 96290
In auto: da Gravedona si sale sulla provinciale fino a Livo, prima della strettoia che porta nel centro del paese si prende la strada sulla sinistra che lo aggira a monte, al bivio tenere la sinistra e proseguire fino alla fine della strada; parcheggiata l’auto inizia la nostra camminata.( 807 m ).
Si oltrepassa il torrente che scende dalla val Piana e si incomincia a salire su un comodo sentiero in un secolare bosco di castagni fino a raggiungerne il limite dove si trova Savione (997 m).
Da qui in avanti la salita si fa molto decisa e si mantiene sul comodo crinale che separa la val Piana dalla valle Darengo: su un sentiero a volte con un solco marcato si oltrepassano nuclei di baite (Borgo 1225 m ) ormai diroccate, segno di un passato che dà idea dell’importanza che questi luoghi avevano.
Ultimo segno dell’insediamento dell’uomo è l’alpe Dosso o Dossi ( 1430 m ), ma non è ancora finita, si sale ancora e se la fatica si fa sentire basta girarsi e godersi la vista: vedrete che vi darà un po’ di sollievo, però ora riprendiamo.
Tanto per cambiare si sale e arrivati a circa 2000 metri il sentiero piega a sinistra per attraversare il pendio erboso e raggiungere la bocchetta dell’Usciolo (2060 m ). Da questa si prende la cresta di destra e in breve si raggiunge la cima ( 2147 m ) da dove la vista spazia dal nostro lago alla catena Mesolcina e gran parte dell’alta via del Lario e con una vista della testata della val Darengo e il suo lago.
La discesa si effettua per la stesso itinerario.
Escursionismo
Crocetta di Dongo m 950
al chiar di luna
Difficoltà E Dislivello m. 650
Partenza ore 20.00 Durata ore 4
Lasciata l’ auto nei pressi di San Gottardo, percorriamo la carrozzabile che porta a Tegano (m. 630). Da qui, con comoda traccia inizia il sentiero che attraversa la località Costa e, successivamente ci porta a Piazze (m. 770), tipico agglomerato rurale della valle Albano abitato tutto l’ anno. Abbiamo raggiunto la Via dei Monti Lariani che salendo verso Ovest ci conduce alla bocchetta di S. Bernardo e all’ omonima chiesetta dal caratteristico campanile rosso.
Dopo aver ammirato il panorama aperto sulla Valle Albano ci dirigiamo al Sasso di Tegano, quindi scendendo sul crinale raggiungiamo la Crocetta di Dongo(m. 948).
Da questo belvedere, uno dei migliori della zona,se la luna sarà nostra complice potremo assistere allo spettacolo del lago notturno col plenilunio. La vista spazia dal Centro all’ Alto Lago, dal Pian di Spagna alla Bassa Valtellina, il tutto contornato dal controluce dei “monti sorgenti dall’ acque”.
Ancora affascinati di tanta bellezza dobbiamo purtroppo ridiscendere, con attenzione raggiungiamo la Corna (m.700 ca) e, dopo aver attraversato un rado bosco ci troviamo a Viger,altro punto panoramico sopra Dongo.
Con una breve discesa completiamo l’ anello del percorso e ritorniamo sulla sterrata che ci riporta alla chiesetta di San Gottardo.
Info: Mario 338 8266525
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CAI DONGO PRENOTAZIONI ESCURSIONISMO BORDIGHERA ALPI MARITTIME 25/26/27 APRILE 2008 |
PROGRAMMA DI MASSIMA
Venerdì 25/04/2008
Partenza ore 6 da piazza Matteri a DongoArrivo a Bordighera e incontro con gli amici della locale sezione ore 10 circa
Ore 11 partenza sentiero Mentone- M Carlo circa 4 ore a/r e 3 ore a disposizione
Sentiero panoramico sul mare con sosta panino e visita del Principato
Venerdì 25 sera Rifugio ALLAVENA
Cena, pernottamento e colazione
Sabato 26
Domenica 27
Costi
PRENOTAZIONI marios 3286772443
Pizzo Tambò m 3279
Classica scialpinistica
in Valle Spluga
Difficoltà BSA Dislivello m 1350
Partenza ore 7.00 Esposizione EST
Attrezzatura Da scialpinismo + Arva, Pala, Sonda, Piccozza e Ramponi
Info Mario 338 8266525
La vetta più orientale delle Alpi Lepontine è sicuramente la più frequentata e per molti la più bella escursione sciistica della Valle Spluga, offre quasi sempre stupendi panorami e remunerative discese.
Da Montespluga (m 1908), dove solitamente si parte, seguendo la strada statale in direzione Nord, si raggiunge il Passo Spluga (m 2114). Ci dirigiamo ora verso Ovest, per affrontare i pendii che portano verso il Lattenhorn (sulle cartine svizzere) o più conosciuto Tamborello( m 2857) , che traversiamo per il versante Sud.
Ancora qualche diagonale e arriviamo sulla vedretta che ci porta alla base della cuspide della montagna, dove lasciamo gli sci. Con l’ attrezzatura alpinistica affrontiamo l’ultima parte dell’ itinerario, e senza grosse difficoltà arriviamo sull’ ampia cima.
Un panorama a 360° si distende intorno a noi e ci fa dimenticare le fatiche della salita.
La discesa verso Montespluga e in direzione di una fresca birra la effettuiamo sulla via di salita.
CALENDARIO ATTIVITA’ PER IL 2008
Scarica il Calendario 2008 in formato PDF, o consultalo da qui: Calendario 2008
Percorso: passo Presena – rifugio Mandrone
Dislivello: - 600m
Tempo: circa 30 minuti
Percorso: rifugio Mandrone – rifugio Ai caduti dell’Adamello
Dislivello: + 600m
Tempo: circa 2h:30 min
Secondo Giorno
RIFUGIO AI CADUTI DELL’ADAMELLO – MONTE ADAMELLO – PONTE DI LEGNO
Raggiunta la cima (quota 3554 m), si scende percorrendo la traccia della parte finale di salita. Da valutare, in base alle condizioni di innevamento, se calzare o meno gli sci lungo questo tratto di discesa.
Una volta giunti alla base della vetta, si ripercorre il ghiacciaio lungo la traccia di salita, mantenendo poi la sinistra, passando alla base del Monte Corno Bianco (3434 m). Costeggiando interamente la base di questo massiccio, si continua la discesa (sempre su ghiacciaio) fino al punto di partenza della successiva salita al Passo Venezia (quota 3226 m).
La pendenza di questo tratto di discesa può essere molto variabile, anche in funzione del periodo e dalle condizioni di innevamento: per un breve tratto, potrebbe esser necessario procedere pattinando e spingendosi con i bastoncini.
A questo punto si rimontano le pelli e si sale in direzione del Passo Venezia. Fino a questo punto è raccomandabile la progressione in cordata, sempre a causa del pericolo crepacci. Raggiunto il Passo ci si prepara per una lunga discesa, con un dislivello di 1800 metri lungo la vedretta del Pisgana.
La discesa attraverso questa lunga vallata glaciale non presenta difficoltà particolari. Da segnalare solamente la possibilità di crepacci nel tratto iniziale e un breve canalino con pendenza discreta nella parte finale.
Si continua a scendere con gli sci ai piedi fino a Località “Pra de l’Ort”. Solitamente, da questo punto in poi, le condizioni di scarso innevamento consentono di proseguire solamente a piedi. L’ultimo tratto, di circa 20 minuti, porta alla località “Val Sozzine” (Ponte di Legno). Per il recupero dell’auto al Passo del Tonale, è in funzione un servizio autobus di collegamento da località “Val Sozzine” verso il Passo del Tonale, distanza 13 km.
Percorso: monte Adamello – base del Corno Bianco
Dislivello: - 500 m
Tempo: circa 1 ora
Percorso: base del Corno Bianco - passo Venezia
Dislivello: + 200 m
Tempo: 45 minuti
Percorso: passo Venezia – Ponte di Legno
Dislivello: - 1800 m
Tempo: 1h 30 min
Lasciata l’auto si raggiunge,
Difficoltà EE
Durata ore 5
Dislivello m. 700 circa
Raggiunto con le auto dopo Lugano la Val Colla e il paese di Cimadera, si sale alla Capanna Pairolo sempre in territorio svizzero e proseguendo poi sulla sinistra si raggiunge il confine italo/svizzero e la Cima di Fiorina (o Fojorina) con ampia vista a 360 gradi. Da qui con una virata di 90 gradi a sud, si raggiunge sempre in quota Torrione Valsolda.
Proposta in collaborazione con CAI Como
mario sala 328 6772443
DOMENICA 4 MARZO 2007 - VALMALENCO - PIZZO SCALINO
Panoramica vetta della Valmalenco
Difficoltà: BSA
Dislivello: 1320 m
Partenza: ore 6.30
Durata: ore 5
Percorso: Dongo, Sondrio, Chiesa in Valmalenco, Lanzada, Campomoro
Attrezzatura: da scialpinismo, ARVA obbligatorio, sonda, pala, imbragatura ( con 2 moschettoni BL e 2 Cordini da 1,5 m), picozza e ramponi.
Descrizione itinerario: Parcheggiata l’auto nei pressi del Rifugio Zoia m 2021, si prosegue per comoda traccia superando alcuni dossi fino a raggiungere i pascoli dell’Alpe di Campagneda m 2145 dominati dall’imponente versante settentrionale del Pizzo Scalino. Attraversato il gruppo di baite si raggiunge un ripido pendio che conduce al Cornetto m 2848. Poco più avanti inizia il ghiacciaio dello Scalino, il cui attraversamento non presenta solitamente grosse difficoltà. La traccia sul ghiacciaio prosegue in direzione di una sella della cresta SE che si raggiunge, dopo aver abbandonato gli sci poco al di sotto, superando un ripido pendio di ghiaccio e neve. Dalla sella si percorre la cresta SE e con passaggi su rocce rotte e neve si raggiunge la vetta alla quota di m 3323, da cui si può godere di un eccezionale panorama su tutto il gruppo del Bernina.
La discesa si effettuerà per l’itinerario di salita.
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