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CALENDARIO ATTIVITA’ PER IL 2008
Scarica il Calendario 2008 in formato PDF, o consultalo da qui: Calendario 2008
Percorso: passo Presena – rifugio Mandrone
Dislivello: - 600m
Tempo: circa 30 minuti
Percorso: rifugio Mandrone – rifugio Ai caduti dell’Adamello
Dislivello: + 600m
Tempo: circa 2h:30 min
Secondo Giorno
RIFUGIO AI CADUTI DELL’ADAMELLO – MONTE ADAMELLO – PONTE DI LEGNO
Raggiunta la cima (quota 3554 m), si scende percorrendo la traccia della parte finale di salita. Da valutare, in base alle condizioni di innevamento, se calzare o meno gli sci lungo questo tratto di discesa.
Una volta giunti alla base della vetta, si ripercorre il ghiacciaio lungo la traccia di salita, mantenendo poi la sinistra, passando alla base del Monte Corno Bianco (3434 m). Costeggiando interamente la base di questo massiccio, si continua la discesa (sempre su ghiacciaio) fino al punto di partenza della successiva salita al Passo Venezia (quota 3226 m).
La pendenza di questo tratto di discesa può essere molto variabile, anche in funzione del periodo e dalle condizioni di innevamento: per un breve tratto, potrebbe esser necessario procedere pattinando e spingendosi con i bastoncini.
A questo punto si rimontano le pelli e si sale in direzione del Passo Venezia. Fino a questo punto è raccomandabile la progressione in cordata, sempre a causa del pericolo crepacci. Raggiunto il Passo ci si prepara per una lunga discesa, con un dislivello di 1800 metri lungo la vedretta del Pisgana.
La discesa attraverso questa lunga vallata glaciale non presenta difficoltà particolari. Da segnalare solamente la possibilità di crepacci nel tratto iniziale e un breve canalino con pendenza discreta nella parte finale.
Si continua a scendere con gli sci ai piedi fino a Località “Pra de l’Ort”. Solitamente, da questo punto in poi, le condizioni di scarso innevamento consentono di proseguire solamente a piedi. L’ultimo tratto, di circa 20 minuti, porta alla località “Val Sozzine” (Ponte di Legno). Per il recupero dell’auto al Passo del Tonale, è in funzione un servizio autobus di collegamento da località “Val Sozzine” verso il Passo del Tonale, distanza 13 km.
Percorso: monte Adamello – base del Corno Bianco
Dislivello: - 500 m
Tempo: circa 1 ora
Percorso: base del Corno Bianco - passo Venezia
Dislivello: + 200 m
Tempo: 45 minuti
Percorso: passo Venezia – Ponte di Legno
Dislivello: - 1800 m
Tempo: 1h 30 min
Lasciata l’auto si raggiunge,
Difficoltà EE
Durata ore 5
Dislivello m. 700 circa
Raggiunto con le auto dopo Lugano la Val Colla e il paese di Cimadera, si sale alla Capanna Pairolo sempre in territorio svizzero e proseguendo poi sulla sinistra si raggiunge il confine italo/svizzero e la Cima di Fiorina (o Fojorina) con ampia vista a 360 gradi. Da qui con una virata di 90 gradi a sud, si raggiunge sempre in quota Torrione Valsolda.
Proposta in collaborazione con CAI Como
mario sala 328 6772443
DOMENICA 4 MARZO 2007 - VALMALENCO - PIZZO SCALINO
Panoramica vetta della Valmalenco
Difficoltà: BSA
Dislivello: 1320 m
Partenza: ore 6.30
Durata: ore 5
Percorso: Dongo, Sondrio, Chiesa in Valmalenco, Lanzada, Campomoro
Attrezzatura: da scialpinismo, ARVA obbligatorio, sonda, pala, imbragatura ( con 2 moschettoni BL e 2 Cordini da 1,5 m), picozza e ramponi.
Descrizione itinerario: Parcheggiata l’auto nei pressi del Rifugio Zoia m 2021, si prosegue per comoda traccia superando alcuni dossi fino a raggiungere i pascoli dell’Alpe di Campagneda m 2145 dominati dall’imponente versante settentrionale del Pizzo Scalino. Attraversato il gruppo di baite si raggiunge un ripido pendio che conduce al Cornetto m 2848. Poco più avanti inizia il ghiacciaio dello Scalino, il cui attraversamento non presenta solitamente grosse difficoltà. La traccia sul ghiacciaio prosegue in direzione di una sella della cresta SE che si raggiunge, dopo aver abbandonato gli sci poco al di sotto, superando un ripido pendio di ghiaccio e neve. Dalla sella si percorre la cresta SE e con passaggi su rocce rotte e neve si raggiunge la vetta alla quota di m 3323, da cui si può godere di un eccezionale panorama su tutto il gruppo del Bernina.
La discesa si effettuerà per l’itinerario di salita.
ESCURSIONE CAI DONGO
Domenica 18 febbraio 2007
PARTENZA: ore 9.30 Dongo / ore 9.45 Sorico ARRIVO: ore 10.15 Novate M.la parcheggio Val Codera
DISLIVELLO: Percorso ad anello circa 400 m totale ore 2.30 tranquille / Montagnola 579 m / Alpe Prato delle Vacche m 1055 s.l.m.
DURATA A/R ore 3.30 ore
RIENTRO: ore 16.00 Novate - ore 16,30 Dongo
N.B. SI SEGNALA CARENZA D’ACQUA POTABILE LUNGO TUTTO IL PERCORSO
Sebbene il territorio interessato sia il medesimo, l’itinerario è variato : a seguito di recente sopralluogo il piccolo maggengo noto come Motto dei Corvi (si intende Corvi e non Cervi come erroneamente riportato nel programma C.A.I.) è risultato completamente infestato dai rovi e talmente desolato da essere impraticabile e improponibile. Suggerito a chi è in cerca di forti emozioni negative. Poco impegnativa e piacevole escursione molto panoramica sulla bassa Valchiavenna.
In caso di bella giornata è possibile da Montagnola proseguire fino all’Alpe Prato delle Vacche a quota m 1066 s.l.m. allungando il percorso di circa 3.30 ore (A/R).
Lasciate le automobili al parcheggio posto all’ingresso della Val Codera, si attacca con calma la nota mulattiera che si percorre per circa 40 minuti a passo lento; poco sopra la cappelletta “Sura i Sassei” all’altezza di un visibile cartello di “attenzione caduta sassi” ecco a sinistra il bivio della Montagnola, mentre il sentiero si restringe e richiede un po’ di attenzione, svolgendosi in costa sulla montagna dell’Avedée.
Dall’isolata cascina della Motta splendido panorama sulla bassa Valchiavenna, Pozzo di Riva, lago di Novate e Alto Lario, oltre che sulle montagne della Val Bodengo e valle della Forcola.
Notare anche la vegetazione : si tratta infatti di una brughiera di tipo submediterraneo simile a quella appenninica, favorita dal versante molto assolato, con suolo sottile e substrato roccioso frequentemente affiorante, di cui le specie più significative sono l’erica arborea ed il cisto, ma anche la ginestra dei carbonai, il biancospino ed il ligustro.
Si prosegue sempre in piano per circa mezzora, salendo poi per poter aggirare un vallone, ancora grande attenzione nella discesa piuttosto impervia attraversando una cava abbandonata di granito San Fedelino mentre nella conca sottostante si vede chiaramente il bel maggengo solivo della Montagnola, assolutamente invisibile da qualsiasi punto del fondovalle, raccolto e ben conservato.
Peccato che il caratteristico pozzo sia sotto chiave.
Si scende poi lungo la comoda mulattiera che in poco meno di mezzora conduce ad una cava di granito ancora coltivata; da qui si prosegue lungo la Foppa per ritornare in circa 20 minuti al parcheggio.
Domenica 11 FEBBRAIO 2007
SCI ALPINISMO
MONTE BREGAGNO mt. 2102
Durata: ore 4
Dislivello: 1200 mt
Difficoltà: MS
Partenza: ore 7.30 piazza Matteri
Attrezzatura da Autosoccorso : ARVA – pala – sonda
In auto: Dongo – Musso – Strada per Labbio
Descrizione
Fino a circa 900 mt. di quota si arriva in auto.
Seguendo la sterrata si arriva a Labbio mt. 1023 e poi per la Via dei Monti Lariani in direzione Nord si giunge alla chiesetta di S. Bernardo mt. 1100 posta sull’omonima bocchetta che dà sulla Valle Albano.
Siamo sul crinale che in direzione Sud – Ovest ci porta al Bregagno.
Seguendo il facile ed evidente costone, si costeggia la caratteristica bolla a quota 1280 c.a. , si aggira il Sass Gnunt mt. 1700 c.a. e si giunge alla Portea mt. 1840 c.a. , collegamento fra i versanti Est e il Lami di Marnotto.
Poco oltre si incrocia l’itinerario scialpinistico che sale dai monti di Pianello per il costone dei Merugg, ora , facendo attenzione alle quasi sempre presenti cornici, si punta all’antecima e poco dopo alla vetta, caratterizzata da una grossa Croce mt. 2102.
Impareggiabile la vista sul lago di Como, da Mandello a Colico passando per Bellaggio e l’Alto Lago, il Pian di Spagna e la Valtellina. Poi le montagne: Grigna, Orobie, Retiche, Lepontine e il Triangolo Lariano in primo piano. Sullo sfondo, se la giornata è limpida, Monviso, Monterosa, Vallese e Oberland, insomma, se non fa troppo freddo ci vorrà del tempo per identificarne il più possibile; ma verrà anche il momento di scendere e ritornando sulla via di salita ci sarà da divertirsi con la sensazione di poter sciare fin dentro il lago.
| CALENDARIO ATTIVITA’ 2007
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| Data |
Descrizione |
Info |
Contatto |
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| 20 Gennaio |
Scialpinismo - Bocchetta di Germasino Prove ARVA e autosoccorso
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Partenza ore 13.00 |
Mario 338 8266525 |
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| 21 Gennaio |
Scialpinismo – Piz Lunghin (mt. 2780) Classica traccia in Engadina |
Difficoltà MS Dislivello m. 980 Durata ore 3 Partenza ore 7.30 |
Oreste 333 8974785 |
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| 27 Gennaio |
Assemblea dei soci |
Ore 20.30 Salone Banca Popolare di Sondrio
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Dongo |
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| 3 Febbraio |
Scialpinismo/Ciaspole Monte Berlinghera (mt. 1930) Luna piena: emozioni notturne sulla neve |
Difficoltà MS Dislivello m.700 Durata ore 3 Partenza ore 18.30
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Mario 338 8266525 |
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| 11 Febbraio |
Scialpinismo – Monte Bregagno (mt. 2102) Salita dal crinale nord |
Difficoltà MS Dislivello m.1200 Durata ore 4 Partenza ore 7.30
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Mario 338-8266525 |
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| 18 Febbraio |
Escursionismo – Somaggia/Motta dei Cervi Facile passeggiata in bassa Val Chiavenna |
Difficoltà F Dislivello m.300 Durata ore 2 Partenza ore 9.30
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Anna 0344 96153 |
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| 25 Febbraio |
Sci di fondo – Bassa Engadina |
Difficoltà T Partenza ore 8.00 |
Mario 0344 – 50469
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| 4 Marzo |
Scialpinismo – Pizzo Scalino (mt. 3323) Panoramica vetta della Valmalenco |
Difficoltà BSA Dislivello m.1320 Durata ore 5 Partenza ore 6.30
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Daniele 0344 81066 |
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| 18 Marzo |
Scialpinismo – Piz Gletscherhorn (mt. 3130) Scialpinismo alle sorgenti del Mera |
Difficoltà OSA Dislivello m. 1650 Durata ore 6 Partenza ore 6.00
|
Mario 338 8266525 |
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| 24 Marzo |
Giornata di pulizia ambientale in collaborazione con il comune di Dongo |
Ritrovo ore 8.00
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Sede Cai 0344-81074 |
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| 31 Marzo 1 Aprile |
Scialpinismo Adamello (mt. 3533) Il re delle Orobie |
Difficoltà BSA Dislivello m. 650 + 850 Durata ore 4+4 Partenza ore 6.00
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Marco 339 4408325 |
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| 9 Aprile |
Escursionismo – Varenna/Perledo/Vezio Escursione e visita al castello |
Difficoltà T Dislivello m. 300 Durata ore 3 Partenza ore 7.30
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Maurizio 0344 82040 |
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| 30 Aprile |
Escursionismo – Crocetta di Dongo (mt. 950) Escursione al chiar di luna |
Difficoltà E Dislivello m. 650 Durata ore 4 Partenza ore 20.30
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Mario 338 8266525 |
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| 6 Maggio |
Escursionismo – Lago Scermendone (mt. 2339) Panorami tra Masino e Valtellina |
Difficoltà E Dislivello m. 700 Durata ore 4.30 Partenza ore 7.30
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Maurizia 0344 84850 |
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| 13 Maggio |
Escursionismo – Cima Fiorina- Torrione Valsolda (mt. 1810) Gemellaggio con il gruppo ecursionistico del CAI Como |
Difficoltà EE Dislivello m. 1250 Durata ore 5 Partenza ore 20.30 |
Mario 0344 50469 |
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| 20 Maggio |
“7a GIORNATA NAZIONALE DEI SENTIERI” Uscita per manutenzione e segnaletica sui sentieri altolariani
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Seguirà programma |
Sede Cai 0344-81074 |
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| 27 Maggio |
Escursionismo – Battello Trekking sul Lago d’Iseo Organizzazione a cura della Commissione Lombarda Escursionismo |
Seguirà programma |
Sede Cai 0344-81074 |
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| 9 Giugno |
CENA SOCIALE Serata all’aperto presso il bar Sporting di Dongo
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Seguirà programma |
Sede Cai 0344-81074 |
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| 10 Giugno |
Escursionismo – Bivacco Bottani Cornaggia (mt. 2327) Sui pendii alti della costiera dei Cech |
Difficoltà EE Dislivello m. 1180 Durata ore 4 Partenza ore 7.00
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Maurizia 0344 84850 |
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| 17 Giugno |
Escursionismo /Arrampicata – Capanna Leit (mt. 2200) Pizzo Prevat Camminata con possibilità di arrampicata in Canton Ticino |
Difficoltà E (AD) Dislivello m. 600 Durata ore 6 Partenza ore 6.00
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Maurizio 0344 82040 |
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| 23 -30 Giugno |
Settimana Nazionale dell’escursionismo nelle Alpi Marittime
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Seguirà programma |
Sede Cai 0344-81074 |
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| 8 Luglio |
Escursionismo – Piz Languard (mt.3262) Tra camosci e stambecchi al cospetto del Bernina |
Difficoltà E Dislivello m.1420 Durata ore 5 Partenza ore 6.30
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Flavio 0344 85840 |
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| 15 Luglio |
Val di Mello Piacevole passeggiata con gli amici del Coro CAI Dongo
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Partenza ore 8.30 |
Laura 0344 82040 |
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| 21 - 22 Luglio |
Escursionismo – Rifugio Falc (mt.2005) Lago Nero (mt. 2586) Fine settimana in Val Grosina |
Difficoltà E Dislivello m. 800 + 580 Durata ore 3 + 4 Partenza ore 13.00
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Laura 0344 81748 |
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| 12 Agosto |
Escursionismo – Piz da la Margna (mt. 3158) L’imponente cima sopra il Maloja |
Difficoltà EE Dislivello m. 1350 Durata ore 4.30 Partenza ore 6.00 |
Mario 338 8266525 |
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| 19 Agosto |
Picnic / Grigliata al Lago Cavloc al Maloja |
Ritrovo direttamente al lago ore 13.00 (Puntuali!!!) |
Paco 0344 96290 |
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| 26 Agosto |
Escursionismo – Sasso Bianco (mt. 2490) / Monte Caldenno (mt. 2669) Sconosciuta Valmalenco |
Difficoltà E Dislivello m. 1048 Durata ore 5 Partenza ore 7.30 |
Tiziano 0344 89244 |
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| 9 Settembre |
Mountainbike – Val d’Arigna In bici sulla vecchia ferrovia |
Lunghezza km 34 A/R Dislivello pianeggiante Durata ore 3 Partenza ore 7.00 |
Mario 0344 50469 |
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| 30 Settembre |
Escursionismo – Val Piodella e Pilotera Tra sperduti alpeggi in Valchiavenna |
Difficoltà EE Dislivello m.1200 Durata ore 4 Partenza ore 6.30 |
Mario 0344 50469 |
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| 7 Ottobre |
Escursionismo – Traversata Monte Tamaro (mt. 1960) – Cima Lema (mt. 1620) Prealpi Ticinesi: tra Verbano e Ceresio |
Difficoltà E Dislivello m. 600 Durata ore 4.30 Parteza ore 7.00 |
Danilo 0344 80528 |
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| 28 Ottobre |
Escursionismo – Valle di Albaredo/Alpe Vesenda (mt. 1647) La vera via del “bitto” |
Difficoltà E Dislivello m.700 Durata ore 5 Partenza ore 7.00 |
Tiziano 0344 89244 |
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| 18 Novembre |
Escursionismo – Savogno – Dasile - Corbia (mt. 1373) Ampio terrazzo orografico sulla Val Bregaglia |
Difficoltà F Dislivello m. 900 Durata ore 3.30 Partenza ore 8.00
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Anna 0344 96153 |
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| 30 Dicembre |
Scialpinismo – Monte Generoso (mt. 1701) Classica traccia in Val d’Intelvi |
Difficoltà MS Dislivello m.600 Durata ore 3 Partenza ore 8.00 |
Mario 338 8266525 |
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Difficoltà: T
Durata: 4–5 ore
Partenza: 8:30
Descrizione itinerario:
Lasciata l’auto nei pressi della sede del Cai ci si incammina in direzione del Puncet, da cui, aggirando all’esterno la galleria, si raggiunge l’entrata del Giardino del Merlo.
In questo settore è possibile osservare la presenza di marmi ad assetto verticalizzato, che poco più in alto nel passato sono stati cavati
All’interno del Giardino del Merlo si comincia a salire con comodi sentieri, in cui si possono ancora ritrovare i manufatti antropici che abbellivano il vecchio giardino, quali muretti di contenimento a secco e angoli per il riposo con apposite panche.
All’inizio il percorso si svolge nella parte del giardino dove la vegetazione rispecchiava maggiormente quella tipica delle nostre zone; proseguendo lungo il sentiero si incontra una galleria scavata nella roccia calcarea che da accesso a quella che era la parte “esotica” del giardino.
All’interno della galleria si trova l’unica sorgente presente nell’area del giardino, costituita da una venuta d’acqua che viene raccolta in un piccolo incavo della roccia, da cui si staccano piccole stalactiti.
All’uscita dalla galleria il percorso si fa più aereo e panoramico, fino a raggiungere una piccola cava in prossimità di un vecchio ponte ad arco in sasso.
Questa piccola cava rappresenta l’ultimo tentativo di estrazione del marmo del Sasso di Musso, è ancora presente un blocco squadrato pronto per essere avviato alla lavorazione.
Proseguendo sul percorso in direzione di S. Eufemia potremo compiere una deviazione verso valle per ammirare il panorama del lago dalle finestre della caratteristica casa ipogea.
Da qui tornati sul sentiero si raggiunge S. Eufemia percorrendo l’ultimo tratto della mulattiera proveniente da Musso; la chiesetta è posta su di un dosso panoramico dal quale potremo osservare i principali caratteri morfologici dell’alto Lario e della bassa Valtellina, in particolar modo le conoidi generate dai torrenti principali e le morfologie da frana che caratterizzano il versante settentrionale del Legnone e del Legnoncino.
Riprendendo il cammino con una breve ma ripida salita raggiungeremo quindi la vecchia cava di marmo, per poter osservare la particolare morfologia dovuta all’estrazione ed alcuni vecchi manufatti per la lavorazione ed il trasporto a valle dei blocchi; anche se ormai la visibilità è in parte annullata da un giovane bosco in fase di crescita all’interno della cava stessa.
Tornati sui nostri passi imboccheremo quindi la vecchia strada che conduce verso la frazione di Barbignano, dove in particolare si potrà osservare il passaggio dal litotipo carbonatico marmoreo tipico della parte alta del Sasso di Musso, a rocce metamorfiche di natura diversa, in particolare paragneiss con passaggio a morfologie più dolci dove mancano le pareti aggettanti tipiche delle rocce calcaree.
Giunti nei pressi della frazione di Barbignano torneremo a valle per raggiungere le auto; con le quali ci sposteremo verso nord per raggiungere l’abitato di Peglio dove, in corrispondenza della chiesa di Gorghiglio, imboccheremo la strada che conduce a Santa Croce.
(Una possibile variante, con un allungamento del percorso prima di tornare alle auto, consiste nell’imboccare il sentiero che da Barbignano conduce verso i monti di Tegano passando per S. Gottardo e S. Eurosia. Poco prima di Tegano, nei pressi della località Ferriera, si può andare alla ricerca dell’entrata, ormai quasi completamente chiusa di una delle miniere di ferro il cui sfruttamento ha dato inizio alla produzione nelle ferriere di Dongo).
Abbandonata l’auto nelle vicinanze di Santa Croce, percorreremo un sentiero che compie il periplo del Sasso Pelo, che è costituito da rocce carbonatiche di tipo calcareo il cui metamorfismo ha generato i marmi che abbiamo potuto osservare sul Sasso di Musso.
Durante il tragitto potremo anche osservare delle grosse fratture di trazione dovute a rilascio tensionale dell’ammasso roccioso oltre ad evidenze della presenza di linee di faglia collegate al Lineamento Insubrico, che costituisce la sutura tra il continente europeo ed africano il cui scontro ha dato luogo alla formazione delle Alpi.
Tale lineamento tettonico nelle alpi centrali presenta un andamento est-ovest e percorre per intero la bassa Valtellina a valle di Sondrio, per poi prolungarsi verso ovest all’interno della valle di S. Iorio che risulta, come potremo ben osservare, perfettamente allineata con la Valtellina stessa.
Partenza : Dongo ore 7.30 -Piazza Matteri / San Siro 7,40 Chiesa / Bene Lario 8,00 posteggio in centro paese.
Uscita accompagnati dagli amici di Bene Lario che mettono a disposizione il ristrutturato Alpe/rifugio m. 1340 e salita al Monte Crocione e Galbiga m. 1700 per una panoramica a 360° sulle cime che circondano il nostro lago.
Difficoltà E Durata 3….+3
Dislivello m. 1300 (al rifugio m. 1000) - possibilità con fuori strada di avvicinarsi al rifugio
Raggiunto con le auto Bene Lario, si prosegue subito oltre il paese sulla destra per sentiero e strada sterrata e si sale a tornanti per ampi e maestosi boschi di faggi.
La vista, possibile solo attraverso questa natura maestosa e selvaggia, spazia sull’A. Lago, la Grona e la sottostante Val Menaggio solcata dal Senagra.
Il percorso a tratti con pendenza rimarcata permette la vista ininterrotta di magnifici esemplari di piante in sequenza che ci permette di assaporare quanto la natura sia ricca e varia nelle sue manifestazioni.
L’Alpe storica costruzione riconvertita in rifugio e luogo di vita giunge come improvvisamente dopo una giusta fatica.
Qui la natura volge in modo diverso, l’antico pascolo quasi inutilizzato lascia l’avanzare nuovo di felci, betulle e altri cespugli, la vista può assaporare in pieno quanto prima in parte nascosto.
Per gli intenzionati, con breve tratto in ripida salita si raggiungere la dorsale e le vette del Crocione/Monte di Tremezzo n.1700, il Galbiga m.1688 e si ridiscende al rifugio per il pranzo a base di polenta e formaggio con gli amici e custodi dell’alpe rifugio.
Nel pomeriggio è prevista la castagnata e il ritorno dalla stessa strada di salita.
Aspetti logistici: La polenta proposta e organizzata con gli amici di Bene Lario prevede un contributo di 5 euro, per chi lo desidera sarà possibile prepararsi costine salsicce ecc, - dotarsi di vino e castagne - anche per il pomeriggio.
Coloro che hanno difficoltà per la salita è possibile con fuori strada e Jeep usufruire della strada.
Martedi 31 ottobre 2006
Ascanio in Alba - opera di Mozart
Con serate di preparazione:
Presso il salone della ‘Banca Popolare di Sondrio’ a Dongo
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