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2008

CALENDARIO ATTIVITA’ PER IL 2008       

Scarica il  Calendario 2008 in formato PDF, o  consultalo da qui: Calendario 2008 

Sci Alpinismo - ADAMELLO

Primo Giorno
PASSO DEL TONALE – RIFUGIO AI CADUTI DELL’ADAMELLO
Partendo dal Passo del Tonale (quota 1884 m), si risale con gli impianti il ghiacciaio del Presena e si raggiunge il passo del Presena (quota 2997 m). Da questo punto in poi, inizia il percorso scialpinistico vero e proprio.
Dal Passo del Presena  si discende fino al rifugio Mandrone, all’omonimo lago (quota 2403 m). La discesa non presenta difficoltà particolari e il percorso è solitamente ben tracciato, poiché meta di numerosi escursionisti soprattutto nella stagione primaverile.
Al rifugio Mandrone, si mettono le pelli agli sci e si inizia la salita verso il rifugio ai Caduti dell’Adamello, situato al “Passo della Lobbia Alta” (quota 3020 m). La pendenza si presenta inizialmente lieve, per andare via via crescendo lungo il ghiacciaio (vedretta del Mandrone) fino ai piedi del rifugio. In questo tratto di ghiacciaio è consigliata la progressione in cordata, per il pericolo di incontrare crepacci.
Percorso: passo del Tonale - passo Presena (con impianti di risalita) 
Dislivello: + 1150m 
Tempo: 40 minuti 

Percorso: passo Presena – rifugio Mandrone 
Dislivello: - 600m
Tempo: circa 30 minuti

Percorso: rifugio Mandrone – rifugio Ai caduti dell’Adamello 
Dislivello: + 600m
Tempo: circa 2h:30 min

TOTALE: 3h:30 min. 

Secondo Giorno
RIFUGIO AI CADUTI DELL’ADAMELLO – MONTE ADAMELLO – PONTE DI LEGNO

Partendo dal rifugio, si attraversa completamente il ghiacciaio dell’Adamello in direzione della vetta. Il percorso si snoda su un dislivello contenuto (+500 m) ma con notevole sviluppo. E’ a tratti molto pianeggiante, per aumentare progressivamente la pendenza fino ai piedi del Monte Adamello. Nel tratto finale di salita si consiglia il passaggio dal lato sinistro della cima, più facile e meno ripido 

Raggiunta la cima (quota 3554 m), si scende percorrendo la traccia della parte finale di salita. Da valutare, in base alle condizioni di innevamento, se calzare o meno gli sci lungo questo tratto di discesa.

Una volta giunti alla base della vetta, si ripercorre il ghiacciaio lungo la traccia di salita, mantenendo poi la sinistra, passando alla base del Monte Corno Bianco (3434 m). Costeggiando interamente la base di questo massiccio, si continua la discesa (sempre su ghiacciaio) fino al punto di partenza della successiva salita al Passo Venezia (quota 3226 m).

La pendenza di questo tratto di discesa può essere molto variabile, anche in funzione del periodo e dalle condizioni di innevamento: per un breve tratto, potrebbe esser necessario procedere pattinando e spingendosi con i bastoncini.

A questo punto si rimontano le pelli e si sale in direzione del Passo Venezia. Fino a questo punto è raccomandabile la progressione in cordata, sempre a causa del pericolo crepacci. Raggiunto il Passo ci si prepara per una lunga discesa, con un dislivello di 1800 metri lungo la vedretta del Pisgana.

La discesa attraverso questa lunga vallata glaciale non presenta difficoltà particolari. Da segnalare solamente la possibilità di crepacci nel tratto iniziale e un breve canalino con pendenza discreta nella parte finale.

Si continua a scendere con gli sci ai piedi fino a Località “Pra de l’Ort”. Solitamente, da questo punto in poi, le condizioni di scarso innevamento consentono di proseguire solamente a piedi. L’ultimo tratto, di circa 20 minuti, porta alla località “Val Sozzine” (Ponte di Legno). Per il recupero dell’auto al Passo del Tonale, è in funzione un servizio autobus di collegamento da località “Val Sozzine” verso il Passo del Tonale, distanza 13 km.

Percorso: rifugio Ai Caduti Dell’Adamello – monte Adamello 
Dislivello: + 500 m
Tempo: circa 3 ore 

Percorso: monte Adamello – base del Corno Bianco 
Dislivello: - 500 m
Tempo: circa 1 ora

Percorso: base del Corno Bianco - passo Venezia 
Dislivello: + 200 m 
Tempo: 45 minuti

Percorso: passo Venezia – Ponte di Legno 
Dislivello: - 1800 m 
Tempo: 1h 30 min

TOTALE: 6h:15 min

ESCURSIONISMO - CIMA FIORINA

ESCURSIONISMO

Cima Fiorina Torrione Valsolda

Domenica 13 maggio 2007

Partenza ore 7.30 da Piazza Matteri

Dongo, Porlezza, Lugano, Val Colla – Cimadera m. 1155.

Lasciata l’auto si raggiunge,

Capanna  Pairolo: m 1347   – Cima Fiorina: m 1809 –

Torrione Valsolda  m 1805

Difficoltà    EE 
Durata        ore 5
Dislivello    m.  700  circa

DESCRIZIONE DEL PERCORSO

Raggiunto con le auto dopo Lugano la Val Colla e il paese di Cimadera, si sale alla Capanna Pairolo sempre in territorio svizzero e proseguendo poi sulla sinistra si raggiunge il confine italo/svizzero e la Cima di Fiorina (o Fojorina) con ampia vista a 360 gradi. Da qui con  una virata di 90 gradi a sud, si raggiunge sempre in quota Torrione Valsolda.
 
Proposta in collaborazione con CAI Como
mario sala  328 6772443

SCI ALPINISMO - PIZZO SCALINO

DOMENICA 4 MARZO 2007 - VALMALENCO - PIZZO SCALINO

Panoramica vetta della Valmalenco

Difficoltà: BSA

Dislivello: 1320 m

Partenza: ore 6.30

Durata: ore 5

Percorso: Dongo, Sondrio, Chiesa in Valmalenco, Lanzada, Campomoro

Attrezzatura: da scialpinismo, ARVA obbligatorio, sonda, pala, imbragatura ( con 2 moschettoni BL e 2 Cordini da 1,5 m), picozza e ramponi.

Descrizione itinerario: Parcheggiata l’auto nei pressi del Rifugio Zoia m 2021, si prosegue per comoda traccia superando alcuni dossi fino a raggiungere i pascoli dell’Alpe di Campagneda m 2145 dominati dall’imponente versante settentrionale del Pizzo Scalino. Attraversato il gruppo di baite si raggiunge un ripido pendio che conduce al Cornetto m 2848. Poco più avanti inizia il ghiacciaio dello Scalino, il cui attraversamento non presenta solitamente grosse difficoltà. La traccia sul ghiacciaio prosegue in direzione di una sella della cresta SE che si raggiunge, dopo aver abbandonato gli sci poco al di sotto, superando un ripido pendio di ghiaccio e neve. Dalla sella si percorre la cresta SE e con passaggi su rocce rotte e neve si raggiunge la vetta alla quota di m 3323, da cui si può godere di un eccezionale panorama su tutto il gruppo del Bernina.
La discesa si effettuerà per l’itinerario di salita.

ESCURSIONISMO - BASSA VAL CHIAVENNA

ESCURSIONE CAI DONGO

Domenica 18  febbraio 2007 
 

PARTENZA:               ore 9.30 Dongo /  ore 9.45 Sorico ARRIVO:                    ore 10.15  Novate M.la  parcheggio Val Codera

DISLIVELLO:            Percorso ad anello circa 400 m totale ore 2.30 tranquille /  Montagnola  579 m  /  Alpe Prato delle Vacche  m 1055 s.l.m.

DURATA A/R ore 3.30 ore

RIENTRO:                  ore 16.00 Novate -  ore 16,30 Dongo

N.B.  SI SEGNALA CARENZA D’ACQUA POTABILE LUNGO TUTTO IL PERCORSO

Sebbene il territorio interessato sia il medesimo, l’itinerario è variato : a seguito di recente sopralluogo il piccolo maggengo noto come Motto dei Corvi (si intende Corvi e non Cervi come erroneamente riportato nel programma C.A.I.) è risultato completamente infestato dai rovi e talmente desolato da essere impraticabile e improponibile. Suggerito a chi è in cerca di forti emozioni negative. Poco impegnativa e piacevole escursione molto panoramica sulla bassa Valchiavenna.

In caso di bella giornata è possibile da Montagnola proseguire fino all’Alpe Prato delle Vacche a quota m 1066 s.l.m. allungando il percorso di circa 3.30 ore (A/R).

Lasciate le automobili al parcheggio posto all’ingresso della Val Codera, si attacca con calma la nota mulattiera che si percorre per circa 40 minuti a passo lento; poco sopra la cappelletta “Sura i Sassei” all’altezza di un visibile cartello di “attenzione caduta sassi” ecco a sinistra il bivio della Montagnola, mentre il sentiero si restringe e richiede un po’ di attenzione, svolgendosi in costa sulla montagna dell’Avedée.

Dall’isolata cascina della Motta splendido panorama sulla bassa Valchiavenna, Pozzo di Riva, lago di Novate e Alto Lario, oltre che sulle montagne della Val Bodengo e valle della Forcola.

Notare anche la vegetazione : si tratta infatti di una brughiera di tipo submediterraneo simile a quella appenninica, favorita dal versante molto assolato, con suolo sottile e substrato roccioso frequentemente affiorante, di cui le specie più significative sono l’erica arborea ed il cisto, ma anche la ginestra dei carbonai, il biancospino ed il ligustro.

Si prosegue sempre in piano per circa mezzora, salendo poi per poter aggirare un vallone, ancora grande attenzione nella discesa piuttosto impervia attraversando una cava abbandonata di granito San Fedelino mentre nella conca sottostante si vede chiaramente il bel maggengo solivo della Montagnola, assolutamente invisibile da qualsiasi punto del fondovalle, raccolto e ben conservato.

Peccato che il caratteristico pozzo sia sotto chiave.

Si scende poi lungo la comoda mulattiera che in poco meno di mezzora conduce ad una cava di granito ancora coltivata; da qui si prosegue lungo la Foppa per ritornare in circa 20 minuti al parcheggio.

SCI ALPINISMO - MONTE BREGAGNO

Domenica 11 FEBBRAIO  2007

         SCI ALPINISMO
MONTE BREGAGNO mt. 2102
Durata:                 ore 4
Dislivello:              1200 mt
Difficoltà:            MS
Partenza:              ore 7.30 piazza Matteri
Attrezzatura da Autosoccorso : ARVA – pala – sonda
In auto:                 Dongo – Musso – Strada per Labbio
Descrizione
Fino a circa 900 mt. di quota si arriva in auto.
Seguendo la sterrata si arriva a Labbio mt. 1023 e poi per la Via dei Monti Lariani in direzione Nord si giunge alla chiesetta di S. Bernardo mt. 1100 posta sull’omonima bocchetta che dà sulla Valle Albano.
Siamo sul crinale che in direzione Sud – Ovest ci porta al Bregagno.
Seguendo il facile ed evidente costone, si costeggia la caratteristica bolla a quota 1280 c.a. , si aggira il Sass Gnunt mt. 1700 c.a. e si giunge alla Portea mt. 1840 c.a. , collegamento fra i versanti Est e il Lami di Marnotto.
Poco oltre si incrocia l’itinerario scialpinistico che sale dai monti di Pianello per il costone dei Merugg, ora , facendo attenzione alle quasi sempre presenti cornici, si punta all’antecima e poco dopo alla vetta, caratterizzata da una grossa Croce mt. 2102.
Impareggiabile la vista sul lago di Como, da Mandello a Colico passando per Bellaggio e l’Alto Lago, il Pian di Spagna e la Valtellina. Poi le montagne: Grigna, Orobie, Retiche, Lepontine e il Triangolo Lariano in primo piano. Sullo sfondo, se la giornata è limpida, Monviso, Monterosa, Vallese e Oberland, insomma, se non fa troppo freddo ci vorrà del tempo per identificarne il più possibile; ma verrà anche il momento di scendere e ritornando sulla via di salita ci sarà da divertirsi con la sensazione di poter sciare fin dentro il lago.

CALENDARIO ATTIVITA’ 2007

CALENDARIO ATTIVITA’ 2007


 

Data
Descrizione
Info
Contatto

20
Gennaio
Scialpinismo - Bocchetta di Germasino
Prove ARVA e autosoccorso


 

Partenza ore 13.00
 
Mario 338 8266525
21
Gennaio
Scialpinismo – Piz Lunghin (mt. 2780)  
Classica traccia in Engadina
Difficoltà MS
Dislivello m. 980
Durata ore 3
Partenza ore 7.30

Oreste 333 8974785

27
Gennaio
Assemblea dei soci
Ore 20.30
Salone Banca Popolare di Sondrio


 

Dongo
3
Febbraio
Scialpinismo/Ciaspole
Monte Berlinghera (mt. 1930)
Luna piena: emozioni notturne sulla neve
Difficoltà MS
Dislivello m.700
Durata ore 3
Partenza ore 18.30


 

Mario 338 8266525
11
Febbraio
Scialpinismo – Monte Bregagno (mt. 2102)
Salita dal crinale nord
Difficoltà MS
Dislivello m.1200
Durata ore 4
Partenza ore 7.30


 

Mario 338-8266525
18
Febbraio
Escursionismo – Somaggia/Motta dei Cervi
Facile passeggiata in bassa Val Chiavenna
Difficoltà F
Dislivello m.300
Durata ore 2
Partenza ore 9.30


 

 Anna 0344 96153
  

25
Febbraio
Sci di fondo – Bassa Engadina
Difficoltà T
Partenza ore 8.00

Mario 0344 – 50469

4
Marzo
Scialpinismo – Pizzo Scalino (mt. 3323)
Panoramica vetta della Valmalenco
Difficoltà BSA
Dislivello m.1320
Durata ore 5
Partenza ore 6.30


 

Daniele 0344 81066
18
Marzo
Scialpinismo – Piz Gletscherhorn (mt. 3130)
Scialpinismo alle sorgenti   
del Mera
Difficoltà OSA
Dislivello m. 1650
Durata ore 6
Partenza ore 6.00


 

Mario 338 8266525
24
Marzo
Giornata di pulizia ambientale
in collaborazione con il comune di Dongo
  

Ritrovo ore 8.00


 

Sede Cai 0344-81074
31 Marzo
1 Aprile
Scialpinismo Adamello (mt. 3533)
Il re delle Orobie
 
Difficoltà BSA
Dislivello m. 650 + 850
Durata ore 4+4
Partenza ore 6.00


 

Marco 339 4408325
9
Aprile
Escursionismo – Varenna/Perledo/Vezio
Escursione e visita al castello
Difficoltà T
Dislivello m. 300
Durata ore 3
Partenza ore 7.30


 

Maurizio 0344 82040
30
Aprile
Escursionismo – Crocetta di Dongo (mt. 950)
Escursione al chiar di luna
Difficoltà E
Dislivello m. 650
Durata ore 4
Partenza ore 20.30


 

Mario 338 8266525
6
Maggio
Escursionismo – Lago Scermendone (mt. 2339)
Panorami tra Masino e Valtellina
Difficoltà E
Dislivello m. 700
Durata ore 4.30
Partenza ore 7.30


 

Maurizia 0344 84850
13
Maggio
Escursionismo – Cima Fiorina- Torrione Valsolda (mt. 1810)
Gemellaggio con il gruppo ecursionistico del CAI Como
Difficoltà EE
Dislivello m. 1250
Durata ore 5
Partenza ore 20.30

Mario 0344 50469
20
Maggio
“7a GIORNATA NAZIONALE DEI SENTIERI”
Uscita per manutenzione e segnaletica sui sentieri altolariani


 

Seguirà programma

Sede Cai 0344-81074
27
Maggio
Escursionismo – Battello Trekking sul Lago d’Iseo Organizzazione a cura della Commissione Lombarda Escursionismo

Seguirà programma
Sede Cai 0344-81074
9
Giugno
CENA SOCIALE
Serata all’aperto presso il bar Sporting di Dongo


 

Seguirà programma
Sede Cai 0344-81074
10
Giugno
Escursionismo – Bivacco Bottani Cornaggia (mt. 2327)   Sui pendii alti della costiera dei Cech
Difficoltà EE
Dislivello m. 1180
Durata ore 4
Partenza ore 7.00


 

Maurizia 0344 84850
17
Giugno
Escursionismo /Arrampicata – Capanna Leit (mt. 2200) Pizzo Prevat
Camminata con possibilità di arrampicata in Canton Ticino
Difficoltà E (AD)
Dislivello m. 600
Durata ore 6
Partenza ore 6.00


 

Maurizio 0344 82040
23 -30
Giugno
Settimana Nazionale dell’escursionismo nelle Alpi Marittime


 

Seguirà programma
Sede Cai 0344-81074
8
Luglio
Escursionismo – Piz Languard (mt.3262)
Tra camosci e stambecchi al cospetto del Bernina
Difficoltà E
Dislivello m.1420
Durata ore 5
Partenza ore 6.30


 

Flavio 0344 85840
15
Luglio
Val di Mello
Piacevole passeggiata con gli amici del Coro CAI Dongo


   

Partenza ore 8.30
 
Laura 0344 82040
21 - 22
Luglio
Escursionismo – Rifugio Falc (mt.2005) Lago Nero (mt. 2586)
Fine settimana in Val Grosina
 
Difficoltà E
Dislivello m. 800 + 580
Durata ore 3 + 4
Partenza ore 13.00


 

Laura 0344 81748
12
Agosto
Escursionismo – Piz da la Margna (mt. 3158)
L’imponente cima sopra il Maloja
Difficoltà EE
Dislivello m. 1350
Durata ore  4.30
Partenza ore 6.00

Mario 338 8266525
19
Agosto
Picnic / Grigliata al Lago Cavloc al Maloja
Ritrovo direttamente al lago ore 13.00 (Puntuali!!!)

Paco 0344 96290
26
Agosto
Escursionismo – Sasso Bianco (mt. 2490) / Monte Caldenno (mt. 2669)
Sconosciuta Valmalenco
Difficoltà E
Dislivello m. 1048
Durata ore 5
Partenza ore 7.30

Tiziano 0344 89244
9
Settembre
Mountainbike – Val d’Arigna
In bici sulla vecchia ferrovia
Lunghezza km 34 A/R
Dislivello pianeggiante
Durata ore 3
Partenza ore 7.00

Mario 0344 50469
30
Settembre
Escursionismo – Val Piodella e Pilotera
Tra sperduti alpeggi in Valchiavenna
Difficoltà EE
Dislivello m.1200
Durata ore 4
Partenza ore 6.30
 

Mario 0344 50469
7
Ottobre
Escursionismo – Traversata Monte Tamaro (mt. 1960) – Cima Lema (mt. 1620)
Prealpi Ticinesi: tra Verbano e Ceresio

Difficoltà E
Dislivello m. 600
Durata ore 4.30
Parteza ore 7.00
Danilo 0344 80528
28
Ottobre
Escursionismo – Valle di Albaredo/Alpe Vesenda (mt. 1647)
La vera via del “bitto”
Difficoltà E
Dislivello m.700
Durata ore 5
Partenza ore 7.00

Tiziano 0344 89244
18
Novembre
Escursionismo – Savogno – Dasile - Corbia (mt. 1373)
Ampio terrazzo orografico sulla Val Bregaglia
 
Difficoltà F
Dislivello m. 900
Durata ore 3.30
Partenza ore 8.00


 

Anna 0344 96153
30
Dicembre
Scialpinismo – Monte Generoso (mt. 1701)
Classica traccia in Val d’Intelvi
  

Difficoltà MS
Dislivello m.600
Durata ore 3
Partenza ore 8.00
Mario 338 8266525
 

22 OTTOBRE - ALLA SCOPERTA DELLA GEOLOGIA DELL’ALTO LARIO

Difficoltà: T
Durata: 4–5 ore
Partenza: 8:30


Descrizione itinerario:

Lasciata l’auto nei pressi della sede del Cai ci si incammina in direzione del Puncet, da cui, aggirando all’esterno la galleria, si raggiunge l’entrata del Giardino del Merlo.
In questo settore è possibile osservare la presenza di marmi ad assetto verticalizzato, che poco più in alto nel passato sono stati cavati
All’interno del Giardino del Merlo si comincia a salire con comodi sentieri, in cui si possono ancora ritrovare i manufatti antropici che abbellivano il vecchio giardino, quali muretti di contenimento a secco e angoli per il riposo con apposite panche.
All’inizio il percorso si svolge nella parte del giardino dove la vegetazione rispecchiava maggiormente quella tipica delle nostre zone; proseguendo lungo il sentiero si incontra una galleria scavata nella roccia calcarea che da accesso a quella che era la parte “esotica” del giardino.
All’interno della galleria si trova l’unica sorgente presente nell’area del giardino, costituita da una venuta d’acqua che viene raccolta in un piccolo incavo della roccia, da cui si staccano piccole stalactiti.
All’uscita dalla galleria il percorso si fa più aereo e panoramico, fino a raggiungere una piccola cava in prossimità di un vecchio ponte ad arco in sasso.
Questa piccola cava rappresenta l’ultimo tentativo di estrazione del marmo del Sasso di Musso, è ancora presente un blocco squadrato pronto per essere avviato alla lavorazione.

Proseguendo sul percorso in direzione di S. Eufemia potremo compiere una deviazione verso valle per ammirare il panorama del lago dalle finestre della caratteristica casa ipogea.

Da qui tornati sul sentiero si raggiunge S. Eufemia percorrendo l’ultimo tratto della mulattiera proveniente da Musso; la chiesetta è posta su di un dosso panoramico dal quale potremo osservare i principali caratteri morfologici dell’alto Lario e della bassa Valtellina, in particolar modo le conoidi generate dai torrenti principali e le morfologie da frana che caratterizzano il versante settentrionale del Legnone e del Legnoncino.

Riprendendo il cammino con una breve ma ripida salita raggiungeremo quindi la vecchia cava di marmo, per poter osservare la particolare morfologia dovuta all’estrazione ed alcuni vecchi manufatti per la lavorazione ed il trasporto a valle dei blocchi; anche se ormai la visibilità è in parte annullata da un giovane bosco in fase di crescita all’interno della cava stessa.

Tornati sui nostri passi imboccheremo quindi la vecchia strada che conduce verso la frazione di Barbignano, dove in particolare si potrà osservare il passaggio dal litotipo carbonatico marmoreo tipico della parte alta del Sasso di Musso, a rocce metamorfiche di natura diversa, in particolare paragneiss con passaggio a morfologie più dolci dove mancano le pareti aggettanti tipiche delle rocce calcaree.

Giunti nei pressi della frazione di Barbignano torneremo a valle per raggiungere le auto; con le quali ci sposteremo verso nord per raggiungere l’abitato di Peglio dove, in corrispondenza della chiesa di Gorghiglio, imboccheremo la strada che conduce a Santa Croce.

(Una possibile variante, con un allungamento del percorso prima di tornare alle auto, consiste nell’imboccare il sentiero che da Barbignano conduce verso i monti di Tegano passando per S. Gottardo e S. Eurosia. Poco prima di Tegano, nei pressi della località Ferriera, si può andare alla ricerca dell’entrata, ormai quasi completamente chiusa di una delle miniere di ferro il cui sfruttamento ha dato inizio alla produzione nelle ferriere di Dongo).

Abbandonata l’auto nelle vicinanze di Santa Croce, percorreremo un sentiero che compie il periplo del Sasso Pelo, che è costituito da rocce carbonatiche di tipo calcareo il cui metamorfismo ha generato i marmi che abbiamo potuto osservare sul Sasso di Musso.

Durante il tragitto potremo anche osservare delle grosse fratture di trazione dovute a rilascio tensionale dell’ammasso roccioso oltre ad evidenze della presenza di linee di faglia collegate al Lineamento Insubrico, che costituisce la sutura tra il continente europeo ed africano il cui scontro ha dato luogo alla formazione delle Alpi.

Tale lineamento tettonico nelle alpi centrali presenta un andamento est-ovest e percorre per intero la bassa Valtellina a valle di Sondrio, per poi prolungarsi verso ovest all’interno della valle di S. Iorio che risulta, come potremo ben osservare, perfettamente allineata con la Valtellina stessa.

Da Bene Lario all’Alpe di Sopra e Monte Crocione - Galbiga

Domenica 15 ottobre 2006

Partenza : Dongo ore 7.30 -Piazza Matteri /  San Siro 7,40 Chiesa / Bene Lario 8,00 posteggio in centro paese.

Uscita accompagnati dagli amici di Bene Lario  che mettono a disposizione il ristrutturato Alpe/rifugio m. 1340 e salita al Monte Crocione e  Galbiga m. 1700 per una panoramica a 360° sulle cime che circondano il nostro lago.

Difficoltà    E   Durata        3….+3                               

Dislivello m. 1300 (al rifugio m. 1000) - possibilità con fuori strada di avvicinarsi al rifugio

DESCRIZIONE DEL PERCORSO

Raggiunto con le auto Bene Lario, si prosegue subito oltre il paese sulla destra per sentiero e strada sterrata e si sale a tornanti per ampi e maestosi boschi di faggi.
La vista,  possibile  solo attraverso questa natura maestosa e selvaggia, spazia sull’A. Lago, la Grona e la sottostante Val Menaggio solcata dal Senagra.
Il percorso a tratti con pendenza rimarcata permette la vista ininterrotta di magnifici esemplari di piante in sequenza che ci permette di assaporare quanto la natura sia ricca e varia nelle sue manifestazioni.
L’Alpe storica costruzione riconvertita in rifugio e luogo di vita giunge come improvvisamente dopo una giusta fatica.
Qui la natura volge in modo diverso, l’antico pascolo quasi inutilizzato lascia l’avanzare nuovo di felci, betulle e altri cespugli, la vista può assaporare in pieno quanto prima in parte nascosto.
Per gli intenzionati, con breve tratto in ripida salita si raggiungere la dorsale e le vette del Crocione/Monte di Tremezzo n.1700, il Galbiga m.1688 e si ridiscende al rifugio per il pranzo a base di polenta e formaggio con gli amici  e custodi dell’alpe rifugio.
Nel pomeriggio è prevista la castagnata e il ritorno dalla stessa strada di salita.
Aspetti logistici: La polenta proposta e organizzata con gli amici di Bene Lario prevede un contributo di 5 euro, per chi lo desidera sarà possibile prepararsi costine salsicce ecc, - dotarsi di vino e castagne - anche per il pomeriggio.
Coloro che hanno difficoltà per la salita è possibile con fuori strada e Jeep usufruire della strada.

Teatro la Scala

Martedi 31 ottobre 2006

Ascanio in Alba - opera di Mozart

Con serate di preparazione:

  • Martedi 10 ottobre - Mozart e il suo tempo
  • Mercoledi 18 ottobre - Ascanio in Alba
  • Mercoledi 25 ottobre - Proiezione del film Mozart

Presso il salone della ‘Banca Popolare di Sondrio’ a Dongo

Scarica il manifesto dell’attività

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